Con quale strumento/metodo tenete il conto dei vostri libri/biblioteca?

ParoleErranti

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4 Dicembre 2023
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Visto che stavamo parlando in un altro thread di come teniamo traccia di quali libri abbiamo e quali non abbiamo e di conseguenza di come ne teniamo traccia, perchè diciamomocelo, dopo un certo numero averne piena consapevolezza diventa davvero difficile.

Dal canto mio ho girato mille e mille metodi, avevo trovato alcuni anni fa un'app che mi piaceva molto e che adesso sinceramente neanche mi ricordo più come si chiamava, mi pare che si chiamasse bibliophilia ed era praticamente perfetta, in poche mosse aggiungevi libri e avevi sempre il polso di cosa avevi e cosa non avevi, se l'avevi letto, quanto era stato pagato il libro ecc ecc

Adesso invece sono un po' persa, non ho molto tempo per sperimentare e quindi mi arrangio con un file a cui, quando mi ricordo aggiungo una marea di libri alla volta, ma non è affatto comodo.

Voi come fate?
 
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Reazioni: Feanor
Ciao! Ottimo spunto, utile a mio parere soprattutto per evitare derive bibliofile. Leggevo una riflessione di Umberto Eco, dice testualmente:

«È sciocco pensare che si debbano leggere tutti i libri che si comprano, come è sciocco criticare chi compra più libri di quanti ne potrà mai leggere. Sarebbe come dire che bisogna usare tutte le posate o i bicchieri o i cacciavite o le punte del trapano che si sono comprate, prima di comprarne di nuove. Nella vita ci sono cose di cui occorre avere sempre una scorta abbondante, anche se ne useremo solo una minima parte. Se, per esempio, consideriamo i libri come medicine, si capisce che in casa è bene averne molti invece che pochi: quando ci si vuole sentire meglio, allora si va verso "l’armadietto delle medicine" e si sceglie un libro. Non uno a caso, ma il libro giusto per quel momento. Ecco perché occorre averne sempre una nutrita scelta! Chi compra un solo libro, legge solo quello e poi se ne sbarazza, semplicemente applica ai libri la mentalità consumista, ovvero li considera un prodotto di consumo, una merce. Chi ama i libri sa che il libro è tutto fuorché una merce.»

A questa celebre riflessione, sono sempre portato a replicare con le parole di Seneca, perché l'impressione è che Eco se la suoni e se la canti da solo, in quanto rinomato bibiofilo. Scriveva così Seneca:

"Troppi libri sono dispersivi: dal momento che non puoi leggere tutti i volumi che potresti avere, basta possederne quanti puoi leggerne. "Ma," ribatti, "a me piace sfogliare un po' questo libro, un po' quest'altro." È proprio di uno stomaco viziato assaggiare molte cose: la varietà di cibi non nutre, intossica. Leggi sempre, perciò autori di valore riconosciuto e se di tanto in tanto ti viene in mente di passare ad altri, ritorna poi ai primi. Procurati ogni giorno un aiuto contro la povertà, contro la morte e, anche, contro le altre calamità; e quando avrai fatto passare tante cose, estrai un concetto da assimilare in quel giorno."

Tornando alla tua domanda, per quanto uno strumento sia utile per catalogare e ricercare libri che abbiamo letto o non letto (e uno strumento non lo conosco, ma ben venga che qualcuno lo consigli), credo che forse dovremmo accontentarci del poco che desideriamo leggere, ma di qualità. Vedo troppi libri non letti o letti malamente. Per quanto la lettura implichi un desiderio di conoscenza e non un bisogno (differenza che va tenuta bene a mente), questo desiderio va controllato, per evitare derive che sanno molto di uso e consumo, come le merci, del resto.
 

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